Riscrivere il futuro della scuola partendo dal basso: “Grautivity” e la visione educante di Christian Tessitore
Innovazione sociale solar
Cosa succede quando un passato da educatore, le competenze di un Instructional Designer e una profonda urgenza di giustizia sociale si incontrano? Nasce una spinta potente, capace di mettere in discussione i pilastri della nostra cultura scolastica.
Christian Tessitore, milanese d’adozione e fondatore del progetto Grautivity, porta avanti una missione ambiziosa: abbattere la competizione tossica e ricostruire una comunità educante che metta al centro la cooperazione, l’inclusione e la valorizzazione del potenziale di ciascuno.
Dalla progettazione di contenuti formativi per il mondo tech alla creazione di eventi, workshop e contenuti multimediali indipendenti, Christian usa la cultura come un grimaldello per scardinare vecchi paradigmi verticali.
In questa intervista ci racconta come la rabbia per le ingiustizie subite da piccoli possa trasformarsi in energia creativa, perché l’innovazione sociale debba partire da un profondo percorso di “ri-educazione” personale e in che modo ciascuno di noi può fare la sua parte per cambiare le regole del gioco educativo.
Ciao Christian, ci racconti in breve chi sei, di cosa ti occupi, del tuo lavoro e dei tuoi progetti?
Attualmente lavoro come Instructional Designer, cioè progettista di contenuti formativi per l’e-learning in un’azienda tech. Ho un trascorso da educatore e da 4 anni faccio divulgazione. Da 2 anni ho fondato e gestisco Grautivity, il primo progetto in Italia con cui miro a costruire una comunità educante disposta a innovare la cultura e i valori della scuola. Sul progetto condivido interviste a professionisti di vari settori, pubblico articoli indipendenti e creo contenuti per Instagram.
Organizzo anche eventi dove con altri membri prepariamo workshop, discussioni e speech di sensibilizzazione. L’intento è dare voce alle storie di ciascuno, in una società che tende a separare e spinge alla competizione tossica.
Come mai hai deciso di intraprendere questo percorso? Che cosa ti motiva e ti interessa veramente?
Mi motiva il forte senso di ingiustizia che ho subìto da piccolo, inconscio di chi fossi, cosa avevo in serbo e perché mi sentissi in un certo modo. Alla base dei miei valori, rientrano creatività, ambizione e crescita, che combinati al mio passato mi portano a credere in un cambiamento radicale dell’educazione, a partire dal basso. Mi motiva il fatto che abbiamo una responsabilità per le generazioni a venire, per i nostri figli, nipoti, amici, colleghi e persone situate in aree distanti. Mi motiva la rabbia e la stanchezza di vedere rivangate le medesime questioni, quando disponiamo di materiali a sufficienza per modificarle.
Quali sono le criticità più importanti nel tuo territorio?
Dipende da cosa si intende con “mio territorio”. Se intendete la città dove abito, la criticità maggiore è la scarsa attenzione verso la promozione della cultura e delle arti, non sufficientemente finanziate e valorizzate. Questo causa disagio in alcuni enti del territorio che, invece, stanno cercando di mobilitarsi in tutti i modi.
Nel tuo territorio cosa dovrebbe portare l’innovazione sociale per generare un vero cambiamento?
Un cambio di paradigma da parte di coloro che presidiano ai vertici, e non solo. Credere maggiormente nella diffusione della conoscenza, di eventi dove compartecipino membri di provenienze, classi e esperienze distinte, ecc.
Quale contributo ti piacerebbe portare all’interno del gruppo?
Sono competente nella progettazione di corsi (pedagogia e andragogia); nella creazione di eventi; produzione di contenuti social; scrittura di articoli; video-editing; graphic design; se serve, disegno
Cosa vedi nel futuro dell’innovazione sociale?
È una domanda impegnativa, alla quale non saprei dare una risposta univoca. Vedo, tuttavia, una buona propensione da parte del popolo a mobilitarsi, a dire “no”, a farsi valere. Secondo me è promettente; e se così non fosse, dovremmo assicurarci che l’innovazione sociale venga risaltata, sennò torneremo punto e a capo.
Che consigli daresti a una persona che vuole intraprendere una strada simile alla tua?
Ri-educati. Segui un tuo percorso di crescita personale per capire qual è il tuo mandato (familiare, sociale o personale), comprendi il tuo “perché”, per cosa vale la pena per te di morire, da dove vieni e come vorresti che ti ricordassero.
Christian fa parte del gruppo Solar, il gruppo di attivistɜ che si riunisce online ogni mercoledì per decidere le iniziative e la linea editoriale della nostra community.
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