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Che cosa significa, oggi, fare attivismo? Per Nabila Lorini, co-fondatrice di Hot Lemon Drop, non si tratta di un esercizio isolato o teorico, ma di una pratica collettiva da seminare negli spazi dove le persone si incontrano, vivono e costruiscono relazioni. Operando nel cuore di Milano, Nabila lavora per abbattere le barriere dell’esclusione, trasformando l’impegno sociale in un elemento naturale della nostra quotidianità.

In questa intervista, ci addentriamo nella visione di una professionista che ha scelto di mettere al centro lo sguardo transfemminista e la coesione delle lotte dal basso. Attraverso lo sviluppo di progetti che uniscono cultura, rigenerazione dei territori fragili e sistemi innovativi, Nabila ci invita a ripensare l’innovazione sociale lontano dalle logiche individualiste e dal “gate keeping” della conoscenza.

Dalla necessità di contrastare le violenze di genere alla creazione di spazi realmente accessibili, il suo percorso è una bussola per chiunque voglia iniziare a cambiare il mondo partendo da piccoli progetti e da uno sguardo critico sempre acceso. Una conversazione necessaria su come l’accoglienza e l’inclusione possano diventare i pilastri su cui rifondare le nostre comunità.

Ciao Nabila, ci racconti in breve chi sei, di cosa ti occupi, del tuo lavoro e dei tuoi progetti?

Sono co-fondatrice di hot lemon drop, realtà che si occupa di portare pratiche di attivismo negli spazi in cui le persone si incontrano. In hot lemon drop mi occupo dello sviluppo dei progetti costruendo connessioni e nuove opportunità.

Come mai hai deciso di intraprendere questo percorso? Che cosa ti motiva e ti interessa veramente?

Mi interessa trovare metodi per rendere l’attivismo sui temi sociali accessibile a tutt* come pratica collettiva e, in particolar modo, che possa entrare a far parte della quotidianità delle persone

Quali sono le criticità più importanti nel tuo territorio?

Non farei una gerarchia delle criticità, tuttavia una criticità presente in modo trasversale sono le discriminazioni e violenze nei confronti delle donne e delle altre soggettività marginalizzate

Nel tuo territorio cosa dovrebbe portare l’innovazione sociale per generare un vero cambiamento?

Dovrebbe portare pratiche per sviluppare maggiore consapevolezza e coesione nelle lotte che partono dal basso

Quale contributo ti piacerebbe portare all’interno del gruppo?

Applicazioni e sguardo transfemminista

Cosa vedi nel futuro dell’innovazione sociale?

Nel futuro vedo l’allontanamento dalle dinamiche individualiste e di gate keeping delle conoscenze e, soprattutto, vedo strumenti utili a creare cambiamento sociale

Che consigli daresti a una persona che vuole intraprendere una strada simile alla tua?

Consiglio di iniziare avvicinandosi a persone che fanno attivismo e provare con dei piccoli progetti per stimolare il proprio sguardo critico

Nabila fa parte del gruppo Solar, il gruppo di attivistɜ che si riunisce online ogni mercoledì per decidere le iniziative e la linea editoriale della nostra community.

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