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Parlare di intelligenza artificiale, competenze STEM e futuro del lavoro significa sempre più spesso parlare anche delle distanze che ancora esistono tra formazione, nuove generazioni e imprese.

Per Celeste Andreano, Junior Data Scientist e parte della community Solar, una delle sfide è proprio riuscire a ridurre queste distanze, creando occasioni in cui conoscenze e competenze possano diventare strumenti concreti.

In questa intervista abbiamo parlato di tecnologia e innovazione sociale, di formazione e territorio, ma soprattutto della necessità di creare connessioni: tra discipline diverse, tra persone e opportunità, tra ciò che impariamo e i problemi che vogliamo provare a risolvere.

Ciao Celeste, ci racconti in breve chi sei, di cosa ti occupi, del tuo lavoro e dei tuoi progetti?

Sono una Junior Data Scientist con una grande curiosità verso il mondo e tutto ciò che aiuta a comprenderlo: dalla giustizia alla filosofia, dai dati all’AI, fino alla finanza e all’economia. Mi occupo di analizzare dati e problemi complessi, cercando connessioni e prospettive che possano trasformare informazioni apparentemente frammentate in conoscenza e nuove idee

Come mai hai deciso di intraprendere questo percorso? Che cosa ti motiva e ti interessa veramente?

Mi motiva la curiosità e la possibilità di trasformare ciò che imparo in qualcosa di concreto. Ho conosciuto Apical attraverso Sophia Lab, un progetto che mi ha colpita proprio per il modo in cui avvicina le persone alle materie STEM e alla tecnologia, rendendole strumenti di crescita e di partecipazione. È un approccio in cui mi riconosco molto: credo nel valore della contaminazione tra competenze diverse e nella possibilità di usare conoscenza, tecnologia e creatività per costruire nuove opportunità

Quali sono le criticità più importanti nel tuo territorio?

Credo che una delle criticità più importanti sia il divario tra la crescente attenzione verso l’AI e le materie STEM e la reale preparazione dei giovani. Se ne parla sempre di più, ma spesso la formazione rimane molto teorica e non permette di sviluppare competenze realmente applicabili. Allo stesso tempo, le imprese dichiarano di avere difficoltà a trovare profili adeguatamente formati, mentre non sempre è chiaro quali competenze servano realmente o come individuare i profili più adatti. Credo quindi che serva un dialogo molto più stretto tra scuola, università e imprese, per costruire percorsi formativi più concreti e allineati alle trasformazioni del mercato del lavoro

Nel tuo territorio cosa dovrebbe portare l’innovazione sociale per generare un vero cambiamento?

L’innovazione sociale dovrebbe soprattutto creare connessioni più forti tra giovani, formazione, imprese e nuove tecnologie. Non basta parlare di AI e competenze STEM: è necessario creare occasioni concrete in cui i giovani possano sperimentare, sviluppare competenze pratiche e confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro. Allo stesso tempo, le imprese dovrebbero essere maggiormente coinvolte nella costruzione di questi percorsi, così da rendere più chiaro il collegamento tra ciò che si impara e ciò che il territorio realmente richiede. Per me il vero cambiamento nasce quando conoscenza, opportunità e persone riescono finalmente a incontrarsi

Quale contributo ti piacerebbe portare all’interno del gruppo Solar?

Mi piacerebbe portare uno sguardo trasversale e la capacità di mettere in connessione idee, persone e competenze diverse. La mia formazione in Data Science mi permette di affrontare problemi complessi attraverso dati e tecnologia, mentre le mie esperienze mi hanno permesso di sviluppare capacità di leadership, coordinamento, comunicazione e problem solving. All’interno del gruppo vorrei quindi contribuire sia con le mie competenze nell’ambito dei dati e dell’AI, sia con la capacità di coordinare, comunicare e trasformare idee diverse in progetti concreti. Soprattutto, mi piacerebbe essere una persona che crea ponti: tra discipline, tra persone e tra idee che magari, inizialmente, sembrano non avere nulla in comune

Cosa vedi nel futuro dell’innovazione sociale?

Vedo un futuro in cui tecnologia e innovazione sociale saranno sempre più intrecciate. Credo però che il vero valore non sarà nella tecnologia in sé, ma nella capacità delle persone di usarla per rispondere a bisogni reali e creare nuove opportunità

Che consigli daresti a una persona che vuole intraprendere una strada simile alla tua?

Buttati e non aver paura di provare. Anche quando non sai esattamente a cosa vai incontro, vale la pena fare un’esperienza e mettersi in gioco. Mal che vada, capirai che quella non è la tua strada e potrai cambiare direzione, ripartendo con più consapevolezza e più esperienza di prima

Celeste fa parte del gruppo Solar, il gruppo di attivistɜ che si riunisce online ogni mercoledì per decidere le iniziative e la linea editoriale della nostra community.

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