19 Ottobre, 2020

“Perché preferiamo collaborare con Travel Creator sostenibili”

Apical è tecnologia, network e formazione per Travel Creator. “Crediamo che la sostenibilità nel settore un domani sarà al centro e chi non la mette in agenda non avrà futuro”. Intervista al Ceo di Apical Nicola Zanola

Apical dà da sempre la precedenza ai Travel Creator sostenibili. Badate bene, questo non significa non collaborare con chi non è ancora sostenibile ma vuol dire non iniziare alcun progetto con chi è resistente a diventarlo anche in futuro. “Tanti nostri partner ci hanno contattato in passato proprio perché volevano essere aiutati a rendere i propri prodotti maggiormente virtuosi sul piano sociale e ambientale – spiega Nicola Zanola, Ceo di Apical -. Apical aiuta chiunque a intraprendere un percorso di miglioramento anche partendo da zero. Abbiamo però deciso di non mettere in campo il nostro supporto, il nostro network e il nostro know how per chi si dimostra totalmente freddo e disinteressato al tema della sostenibilità. Una scelta che apparentemente sembra penalizzarci ma che sono sicuro un domani ripagherà noi e aiuterà a diffondere ancora meglio la nostra visione”.


La pandemia dovuta al Covid-19 ha senza dubbio bloccato il mercato, ma d’altro canto ha anche agito da acceleratore per le innovazioni digitali, portando un pubblico molto più vasto online.
Questo potrebbe in qualche modo portare a credere che qualunque tipo di prodotto che veniva venduto nelle agenzie di viaggio, per così dire, tradizionali possa essere in qualche modo riportato online e avere un suo successo equivalente. “In realtà non siamo convinti che questa equazione sia così vera – racconta Nicola – e anche attraverso conversazioni con operatori del settore ci siamo accorti che, traslando dall’analogico al digitale, anche i prodotti in sé devono in qualche modo cambiare”.

Gli utenti, in un mondo in cui hanno la possibilità di cercare, analizzare e confrontare, si rivolgono sempre di più a prodotti che incarnino a 360° la vera rivoluzione del travel.
Noi crediamo che questa rivoluzione possa essere sintetizzata con tre semplici parole: sostenibilità, responsabilità e trasformazione.

Nel mondo digitale, già largamente occupato dalle grandi Online Travel Agency, e grandi Tour Operator, che offrono un’offerta quasi indifferenziata, a distinguersi sono coloro che fanno scelte più coraggiose e che solitamente ruotano attorno a questi tre concetti.


La sostenibilità è un tema molto ampio, ma in questo contesto la vogliamo guardare da un punto di vista prevalentemente ambientale.
La questione del cambiamento climatico è nell’agenda ormai di tutti e andrà ad occupare sempre più spazio nelle discussioni mondiali, soprattutto una volta che il Covid-19 sarà passato. L’attenzione verso questo argomento è ormai capillare e si riflette nelle scelte di tutti noi nella nostra quotidianità, ma anche nelle scelte dei viaggiatori al momento della prenotazione di un viaggio, esperienze o altre cose simili: si ricercano sempre di più attività che abbiano un impatto negativo più basso possibile, o addirittura positivo.
Gli utenti un po’ più attenti sono inoltre ormai capaci anche di distinguere tra chi lavora realmente in un’ottica sostenibile e chi invece fa il cosiddetto “Greenwashing”, ovvero chi si propone come azienda o operatore sostenibile quando poi nella realtà dei fatti non lo è (ne abbiamo parlato approfonditamente qua).
La sostenibilità ambientale è una scelta, un investimento, un lavoro anche complesso che deve essere portato avanti nel tempo e che per un Tour Operator, ad esempio, non si riduce solo far lavorare il suo ufficio in maniera sostenibile, ma, idealmente, dovrebbe essere in grado di garantire anche la sostenibilità dei propri fornitori.


“La responsabilità , che è la seconda parola chiave, è l’atteggiamento che un viaggiatore e l’organizzatore di un viaggio hanno nei confronti delle comunità e dei territori che attraversano durante le loro esperienze”.
Purtroppo il turismo tradizionale ha perpetrato, probabilmente inconsapevolmente, ha dato vita a turisti che si sono sempre comportati come “rapinatori” senza alcun rispetto per i territori e le comunità e che, invece di mostrare gratitudine, al contrario maltrattano e sfruttano quei territori e comunità.
“Per noi questo è un aspetto davvero fondamentale e in Apical, attraverso meccanismi di donazioni e attività di volontariato, spingiamo i nostri partner a lavorare in un’ottica di rispetto verso chi li ospita. Questo perchè il turismo, l’industria più capillare al mondo, ha inevitabilmente un impatto e sta a noi far si che questo sia sempre il più positivo possibile.
Devo dire – conclude Nicola -, dalla mia esperienze, che questo atteggiamento ha oltretutto un ritorno indiretto nel medio e lungo termine perché gli operatori che si dimostrano responsabili otterranno benefici perché le comunità ospitanti saranno più felici di lavorare con loro”.


La trasformazione ha a che vedere, invece, con il tipo di impatto che un’esperienza riesce ad avere su chi la vive, il modo in cui riesce in qualche modo a trasformarsi, a capire qualcosa di più su se stesso, ad apprendere qualcosa.
“All’interno del cosiddetto turismo esperienziale, in questo senso, il pubblico è sempre più attento ad esperienze che abbiano un focus più emotivo rispetto al passato quando era invece rivolto verso esperienze generalmente più adrenaliniche.
In marketing, questo aspetto è molto legata al concetto di gratitudine: il nostro ospite sarà tanto più contento e fedele quanto più sarà forte l’impatto che quell’esperienza avrà avuto sulla sua vita. Laddove c’è gratitudine si scatenano dei benefici indiretti di medio e lungo termine che sono in sé e per sé anche economici”.


“Per noi è molto importante che i nostri partner siano sostenibili perchè crediamo fermamente che il cambiamento climatico sia una cosa seria che impegna ognuno di noi e che questo sia inoltre un aspetto che possa premiare la crescita dei brand e dei progetti.
E’ importante – conclude il Ceo di Apical – che siano responsabili perchè, oltre alla premessa che il rispetto sia di per sé una cosa giusta, questo possa portare un ritorno agli organizzatori stessi.
E’ inoltre fondamentale che tentino di proporre esperienze trasformative, di apprendimento o di conoscenza perchè l’obbiettivo di un viaggio o un’esperienza è avere un impatto positivo su chi lo vive”.


Tra i nostri partner, ovviamente alcuni un po’ più pionieri erano già molto preparati e convinti, altri hanno scoperto pian piano l’esistenza del valore di questi presupposti, altri ancora si stanno muovendo e stanno cercando di modificare e trasformare la propria identità, il proprio progetto e le proprie proposte. Nei prossimi anni chi farà questo passaggio avrò decisamente più probabilità di successo.
“Noi ci impegniamo in questo, vogliamo essere un abilitatore e un partner per tutti coloro che o hanno già fatto questo percorso o lo vogliono intraprendere e speriamo che in futuro sempre più realtà scelgano di seguire il medesimo percorso e crescere con noi.
Scegliamo insieme di collaborare, questo approccio fino ad oggi sta dando i frutti: dove c’è sinergia e una vision comune gli effetti sono davvero straordinari”.


Crediamo che il viaggio abbia un potenziale trasformativo su chi lo compie e sulle comunità che attraversa. La sostenibilità, l'innovazione sociale e i rapporti umani non sono dei valori aggiunti, sono valori al centro di tutto.
La nostra missione è abilitare i migliori Travel Creator affinché possano contaminare il mondo dei valori che hanno in comune con noi.

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