17 Luglio, 2020

Travel blogger: oltre all'apparenza c'è un modello di business?

Ciao a tutti, oggi parliamo di una professione in enorme crescita negli ultimi anni: il travel blogger. Molti di voi leggendo questa frase storceranno il naso pensando “Ah, è una professione?”. Ebbene sì, è un vero e proprio lavoro con la L maiuscola. 
Essere un travel blogger non vuol dire solamente viaggiare, scattare belle foto e scrivere qualche frasetta. Gestire un blog può diventare un lavoro a tempo pieno. Se siete tra quelli che hanno storto il naso all’affermazione iniziale, o se volete semplicemente saperne di più, questo è l’articolo che fa per voi. Voglio spiegarvi brevemente chi è il travel blogger, cosa fa nella vita, quali sono i requisiti per diventare un travel blogger, e infine la domanda che molti si pongono: in che modo guadagnano?

Cosa fa un travel blogger

Non dobbiamo dimenticare che, prima di tutto, il travel blogger è un grande appassionato di viaggi. È un viaggiatore che ha deciso di mostrare e raccontare le esperienze vissute in giro per il mondo attraverso un blog. Tramite il suo “diario virtuale”, un travel blogger condivide i racconti delle sue esperienze, foto e video, consigli e molto altro con coloro che condividono la stessa passione per viaggi e culture diverse. Per poter fare di questo hobby una professione, però,sono necessarie alcune competenze: la conoscenza delle basi del marketing, per raggiungere il maggior numero possibile di persone, delle tecniche SEO (Search Engine Optimization), per poter essere in buona posizione nel ranking dei motori di ricerca, la capacità di analizzare i dati forniti da strumenti come Google Analytics e un’ottima conoscenza e padronanza dei social network, per fare in modo che si crei una vera e propria community di viaggiatori interessati. Proprio a questo proposito, è importante che un buon travel blogger conosca il suo pubblico, sappia cosa cercano i suoi lettori e sia pronto e disponibile a rispondere alle domande. Tutte queste competenze, unita alla passione, sono i fattori che potrebbero portare il blog da un livello amatoriale ad uno professionale. 

Oltre le Vanity Metrics 

Un errore molto comune commesso da chi vuole avvicinarsi a questa professione è quello di concentrarsi quasi esclusivamente sulle Vanity Metrics, ovvero il numero di followers, like e commenti ricevuti sui social. Queste metriche sono importanti sì, ma non pagano e, di certo, non bastano per trasformare il blog in un business concreto. Per questa ragione, chi fa questo lavoro con metodo, oltre a curare la cosiddetta parte alta del funnel, ovvero far conoscere il proprio brand al maggior numero possibile di persone, si concentra anche sulle parti inferiori del funnel, lavorando quindi su come proporre, vendere e fidelizzare la propria audience.

Servono requisiti economici per iniziare?

L’idea generale è senza dubbio che per poter avviare un business di questo tipo sia necessario un investimento economico, per lo meno iniziale, non indifferente. Ovviamente, un minimo capitale da investire per i primi viaggi è necessario, ma non superiore a quanto viene speso di routine per le vacanze. Eh sì, per essere un travel blogger non è necessario alloggiare in alberghi 5 stelle e viaggiare con il jet privato. Tutt’altro. Chi segue con fedeltà un blogger lo fa spesso per trovare ispirazione e consigli; ecco allora che i viaggi lussuosi ed accessibili a pochi non sono assolutamenti indispensabili. Ogni tipo di travel blogger, ha il tuo target. Ben vengano allora il viaggiatore low cost, il viaggiatore solitario, il viaggiatore avventuroso, ma anche chi  viaggia con la famiglia o ama i viaggi di lusso. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! 

Qual è la fonte di guadagno dei travel blogger?

Eccoci arrivati all’ultimo punto e sicuramente alla domanda che in molti si sono posti pensando a queste figure emerse engli ultimi anni, non solo nel mondo travel ma anche in quello della moda, del fitness, ecc… Ci sono diversi modi in cui è possibile mantenersi grazie a questo lavoro.
Contrariamente a quanto si possa pensare, anche i travel blogger hanno modelli di business con metodi diversificati per gli introiti. Ecco quali 👇

Il primo è quello delle inserzioni pubblicitarie: in base al numero di views del blog o dei followers su instagram e facebook, le aziende sono disposte a pagare diverse cifre per poter mostrare il proprio annuncio su una determinata pagina. Ed ecco che capiamo l’utilità della sopracitata SEO: più alto è il posizionamento nel ranking dei motori di ricerca, più visualizzazioni otterrà il sito, e più alto sarà il compenso che le aziende saranno disposte a pagare.
I banner pubblicitari classici, invece, sono una fonte di entrata spesso secondaria perché necessitano di altissimi volumi per essere significativi.
Un’altra forma di guadagno può derivare dalle affiliazioni, gli accordi con società di diverso tipo che pagano in percentuale in base al venduto. Come funziona? Il blogger attraverso un articolo, un video o una foto illustra e sponsorizza un determinato prodotto: può essere una guida di viaggio, una macchina fotografica, uno zaino o qualunque altra cosa che ruoti intorno la mondo travel. Verrà poi pagato in base alle vendite.
Queste sono solo le principali fonti di guadagno, in realtà ci sono molte altre vie: “vendere” le proprie conoscenze scrivendo articoli per altri blog o vendendo loro foto o video; scrivere una propria guida e venderla; creare gadget e così via..
E non dimentichiamo un’ultima possibilità: una volta creata una community fedele, cosa impedisce di diventare un vero e proprio Travel Creator e vendere i propri viaggi?
I True Fan infatti (i fan più affezionati) spesso sono pronti a tutto per seguire i propri idoli. Modelli di business di questo tipo sono estremamente diffusi negli Stati Uniti, dove la terminologia “Travel Blogger” è perlopiù associata ad una passione specifica: sono numerosi gli esempi di sportivi, fotografi, appassionati di pesca o di cibi esotici che si fanno accompagnare dai propri follower (a pagamento!) nelle proprie avventure. 

Non è certamente il lavoro più convenzionale del mondo, e spiegarne tutte le sfaccettature non è affatto semplice, ma quello del travel blogger è sicuramente uno dei lavori più invidiati da tutti gli appassionati di viaggi – e forse per questo oggetto di molti pregiudizi.
Spesso viene sottovalutato e ridotto a una semplice questione di fortuna. Come speriamo di avervi fatto capire con questo articolo, però, non si tratta di fortuna, ma di passione smisurata unita a determinazione e preparazione.

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