4 Giugno, 2020

Perché abbiamo creato una community per le travel industries

Ciao!

Sono Nicola, CEO e Co-Founder di Apical, startup nata circa quattro anni fa con la missione di abilitare tutti i Creatori dell’industria travel, eventi e cultura attraverso tecnologia, network e community, affinché possano avere successo, cambiare la propria vita e lasciare un impatto positivo sul pianeta.

Oggi sono qua proprio per parlarvi della nostra community, di come è nata l’idea di fondarla e perché riteniamo che sia così importante.

 

Dopo un percorso fondamentalmente tecnico in cui la startup ha sviluppato la piattaforma, ha iniziato a lavorare nel mercato, a servire i primi Creatori e a fare tutto ciò per cui era nata, ci siamo resi conto che la tecnologia da sola non poteva più essere sufficiente. Sicuramente è un abilitatore fondamentale ma poi, ad un certo punto, ci interessava far capire anche che ogni Creatore ha la propria storia, i propri bisogni particolari, e che tramite la tecnologia possiamo far emergere la loro storia e aiutarli nel risolvere i loro problemi. Così, nel periodo del lockdown, in cui non era possibile incontrarsi ma in cui fortunatamente l’attenzione delle persone verso i contenuti digitali è aumentata tantissimo, abbiamo deciso di accorciare un po’ i tempi per dare vita a qualcosa che volevamo già fare da tempo e così è nata la community Apical – Happiness is a Movement. Oggi troviamo davanti a noi un pubblico che ha voglia di far parte di questa comunità, di capire e di condividere tutto ciò che ci raccontiamo. 

La scelta di chiamarla Happiness is a movement le attribuisce un doppio significato. E’ un movimento perché cercare di essere felici significa accettare un cambiamento, scrivere una storia, andare avanti, e così facendo migliorare se stessi. Ma riguarda anche un’idea più macroscopica per cui se tutti insieme facciamo questo lavoro, e lo facciamo con questa vocazione e dedizione, allora diventiamo a tutti gli effetti un movimento. 

Qual’è la differenza tra community e movimento? Una Community ha un obiettivo che è riflesso al proprio interno: il beneficio dei membri. Un movimento è qualcosa di più, un ampliamento del concetto di community: in questo caso c’è obiettivo di cambiamento esterno, una direzione, e costituisce un vero e proprio agent nella società.

Una tale Community può essere utile per chi ne fa parte in tante modalità diverse. Ti permette innanzitutto di creare un network di relazioni sociali tra i vari operatori del settore, e così facendo trovare anche eventuali possibilità di partnership e collaborazione. Creiamo poi continuamente contenuti che possano stimolare le conversazioni e, in un certo senso, osserviamo le conversazioni tra i membri avvenire in modo spontaneo. Affinché questo accada, creiamo principalmente tre tipi di contenuti. Ci sono contenuti più pratici, come ad esempio un Decreto Legge particolarmente interessante per i nostri membri ma magari un po’ difficile da comprendere. All’interno della Community lo possiamo studiare insieme e trasformarlo in un documento più facile per aiutare tutti a comprenderlo al meglio. 

Un secondo “gruppo” di contenitori riguarda tutte le opportunità che un creatore ha di investire sul suo futuro: può trattarsi di consulenza, formazione, o partecipazione ad eventi in cui viene approfondito un determinato tema. 

A questi si aggiunge un terzo tipo di contenuto che più di tutti rappresenta la vocazione del brand. Si tratta di un gruppo multigenere: live streaming, blog post o altre tipologie che parlano di futuro più a lungo termine. Pensiamo che oggi la società sia del tutto disabituata a pensare al futuro, a volgere lo sguardo verso cosa succederà. Pensiamo forse che le cose siano troppo complesse da immaginare. E allora le persone si disabituano e quando si disabituano e vivono nell’incertezza si spaventano e tendono a chiudersi. Noi vogliamo abituare le persone a pensare al futuro, chiacchierando con noi, ascoltando coloro che intervistiamo, leggendo i contenuti che proponiamo, facendo in modo che questo esercizio continuativo dia nel più breve tempo possibile la fiducia di poter pensare, capire e progettare il loro futuro e in senso più lato il futuro di tutti.

Crediamo che quando più persone condividono la loro energie in un’esperienza intensa, diventano naturalmente più aperte, curiose e capaci di capirsi. I Creatori di viaggi ed esperienze hanno davvero il potere di cambiare la vita delle persone, e noi siamo qui per supportarli. Un supporto mirato a supportare la crescita, aumentare la soddisfazione dei viaggiatori e migliorare il loro impatto sull’ambiente.

Sei un Creator, un Media, una DMO, un Service provider o un distributore? La nostra community è ciò che fa per te!

Quanto valgono i clienti affezionati: lo studio e i 3 modi per attirarli

La regola del 20-225 è stata riportata dagli economisti Cooper e Kaplan, ricercatori alla Harvard Business School e autori di uno studio che ha riguardato aziende pubbliche e private, di piccole e grandi dimensioni e di orientamento BtoB (business to business) e BtoC (business to consumer).
Secondo i dati è emerso che in tutti i modelli di business il 20% dei clienti più affezionati, i True Fan, sono i responsabili del 225% dei profitti, mentre il restante 80% dei nostri clienti hanno un valore negativo sui profitti del -125%.

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Digitalizzazione nelle Travel Industries: un processo inarrestabile

Il processo di digitalizzazione nell’industria travel sta procedendo ad una velocità incredibilmente elevata. Secondo la Digital Transformation Initiative (DTI) del World Economic Forum, tra il 2016 e il 2025 la digitalizzazione nel settore aeronautico, dei viaggi e del turismo dovrebbe creare fino a 305 miliardi di dollari di valore per l’industria attraverso una maggiore redditività. Si prevede di trasferire fino a 100 miliardi di dollari di valore dai player tradizionali a quelli nuovi e di generare benefici per un valore di 700 miliardi di dollari per i clienti e per la società in generale. L’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) ha dichiarato, nel suo rapporto del 2016, che “la tecnologia pervade ogni area del turismo e deve avere la massima priorità nello sviluppo della forza lavoro per l’industria”. All’inizio non è facile: organizzare e vendere esperienze online da zero per molti è a tutti gli effetti impossibile. Dai costi legati alla fondazione del progetto e alla burocrazia, passando per gli adempimenti amministrativi e alla direzione tecnica capita a molti di fermarsi ancora prima di partire. Apical è la startup tecnologica che crede fermamente che i migliori creator, anche se ai primi passi, meritino il massimo del supporto.

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